COLTIVAZIONE ALOE DI QUALITA’

Vi siete mai domandati da che allevamento provenga quel pezzo di macinato che usate la domenica per preparare il sugo di carne per la lasagna?

Oppure se quel cavolo che state comprando sia di provenienza biologica oppure no?

Se ci tenete davvero alla vostra salute e alla vostra alimentazione sono domande che dovreste iniziare a porvi molto più spesso.

Se volete acquistare Aloe Vera di qualità dovete accertarvi non solo del fatto che non contenga Aloina e sia in una confezione scura o colorata (link come distinguere aloe vera di qualità) ma dovreste chiedervi anche da dove provenga e come si è comportato il produttore per ottenere quel prodotto.

 

Se l’azienda con cui avete a che fare è poco seria e, quindi, poco trasparente, avrete moltissima difficoltà a risalire alle fasi di produzione della filiera. Le migliori aziende produttrici di Aloe Vera, invece, tengono informati i loro clienti su ogni singola fase del processo produttivo, dalla coltivazione alla trasformazione, al trasporto e al confezionamento del prodotto.

Quindi, per prima cosa, andate su internet e cercate queste informazioni sull’azienda su cui è ricaduta la vostra scelta. Seconda cosa, una volta trovato il sito internet completo e ricco di informazioni, dovete accertarvi che l’Aloe sia della migliore qualità se volete davvero ottenere tutti i benefici connessi al suo consumo regolare.

 

Per fare questo dovete concentrarvi essenzialmente su 3 aspetti fondamentali:

 

1 – La Coltivazione deve essere di tipo Biologico.

 

L’Aloe Vera necessita di un particolare clima, determinate condizioni di umidità e temperatura per crescere in maniera ottimale e far sì che si formi al suo interno il fitocomplesso che vi permetterà di risolvere i vostri problemi. Essa consente l’utilizzo di fertilizzanti naturali come il letame di grossi o piccoli animali allevati. La raccolta delle piante avverrà prevalentemente a mano da parte di operatori del posto.

La coltivazione biologica Non Prevede l’utilizzo di pesticidi o concimi chimici nella coltivazione! Attenzione a quei prodotti sul mercato che vengono spacciati per biologici e venduti al doppio del prezzo quando in realtà non lo sono affatto!

 

2 – Il Prodotto finale deve essere stato Stabilizzato a Freddo.

 

La Sterilizzazione dell’Aloe Vera è un processo che permette di impedire la proliferazione di funghi e batteri all’interno del prodotto finale per favorirne la conservazione nel lungo periodo. Lo svantaggio di questa operazione consiste nella perdita della maggior parte delle vitamine contenute nel succo di Aloe, che viene cosi alterato e perde gran parte della sua efficacia nella cura delle malattie.

Ecco perchè da molti anni è stato messo a punto un processo di Stabilizzazione a Freddo che permette, attraverso l’uso di stabilizzanti naturali come Acido Citrico e Sodio Benzoato, di mantenere inalterate le proprietà della sostanza come se fosse stata appena estratta dalla foglia.

Accertatevi dunque che il produttore abbia utilizzato questo processo di conservazione del succo se volete essere certi di non perdere nemmeno una caratteristica curativa dell’Aloe Vera.

 

3 – Il prodotto venduto deve essere Certificato.

 

Il marchio più importante di cui un’azienda produttrice di Aloe Vera può essere fregiata è quello rilasciato dal Consiglio Internazionale Scientifico dell’Aloe Vera (IASC). Se vedete questo marchio comparire sul prodotto allora potete stare certi che quell’azienda ha superato con successo un lungo processo di controllo a tutti i livelli del processo produttivo, dalla semina della pianta fino alla consegna del prodotto finale al consumatore, e ne è uscita vincitrice sotto tutti i punti di vista.

Questo marchio viene conferito, infatti, solo ad aziende che riescono a manterene standard di qualità elevatissimi durante tutto il processo di coltivazione, trasformazione e imbottigliamento del prodotto finale.

 

Se il prodotto da voi scelto soddisfa queste tre esigenze fondamentali per trarre il meglio dalle proprietà curative dell’Aloe, allora non pensateci due volte e acquistatelo. Ma se queste condizioni non sono soddisfatte fareste meglio a tenere il portafogli dove sta e cercare altre soluzioni.

 

Al prossimo articolo! 😉

 

Carmine

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