GUIDA ALL’ACQUISTO DELL’ALOE VERA

Da alcuni anni a questa parte la produzione di Succo di Aloe Vera è diventata quasi una moda seguita da moltissimi imprenditori, attirati dalla grande potenzialità del mercato data l’enorme richiesta da parte dei consumatori finali. Oggi vedremo una vera guida all’acquisto dell’aloe vera.

 

Finora abbiamo parlato delle innumerevoli proprietà terapeutiche dell’Aloe Vera e di quanto essa sia preziosa se assunta in concomitanza con regimi alimentari stretti, ma essa può anche diventare fonte di grossi problemi intestinali se non viene prodotta nella maniera corretta.

Famoso è il caso della Ricetta di Padre Zago, che consiglia uno speciale frullato a base di Aloe, miele e grappa per poter arrestare lo sviluppo dei tumori. La questione sulla veridicità della cosa è ancora dibattuta ma, in tutti i casi, il frate ci avverte di un pericolo relativo all’assunzione per lunghi periodi di questo biberone.

Dopo un’iniziale terapia d’urto bisogna necessariamente smettere di bere perchè, a lungo andare, esso può causare pericolose ulcere in tutto l’intestino.

 

E ora vi starete chiedendo: “Ma come? Se fino ad ora abbiamo detto che risolve praticamente tutti i problemi all’intestino, come fa ad essere pericoloso??”

 

Il motivo risiede in una sostanza contenuta nella parte esterna della foglia di Aloe, che ha un forte potere lassativo e irritante se non viene preventivamente eliminata prima della messa in commercio del succo puro.

Questa sostanza si chiama Aloina che, chimicamente parlando, è un Antrachinone Glucosidico. Questa classe di sostanze organiche ha la capacità di alterare la funzione dell’intero apparato intestinale, di provocare ulcere della mucosa intestinale e, a lungo andare, melanosi e atonia del colon.

 

Molte persone con problemi intestinali, convinte di aver trovato finalmente la soluzione naturale ai loro problemi, si ritrovano costrette in bagno per giorni a causa dell’assunzione di Aloe Vera contenente Aloina, e così facendo arrivano ad aggravare ulteriormente la loro situazione.

 

Ma questo non deve succedere! La prima cosa da fare in assoluto quando vi accingete a comprare una confezione di Aloe Vera sarà quella di accertarvi che NON contenga neanche la più piccola traccia di Aloina!

 

I sintomi dovuti alla presenza di Aloina nel succo sono diarrea, mal di stomaco, contrazioni muscolari involontarie e irritazione intestinale. Quindi se state avvertendo questi problemi dopo un paio di giorni dall’assunzione della bevanda, smettete immediatamente e chiedete un risarcimento danni.

 

Ma c’è un’altro elemento fondamentale che va considerato.
La bottiglia contenente Aloe Vera deve essere NON Trasparente!

Come mai questa precisazione? Stavolta non si tratta di evitare una scarica di diarrea ma di una questione assai più pericolosa, che vi conviene tenere in considerazione ogni volta che entrate in un supermercato per acquistare prodotti come succhi di frutta e bevande gasate.

 

L’Istituto Superiore della Sanità riporta i risultati di alcune ricerche

condotte da organismi americani sul rischio connesso alla formazione di un particolare composto cancerogeno chiamato Benzene a partire da stabilizzanti contenuti all’interno delle bottiglie di plastica trasparenti.

Nel 2005 la Food and Drug Administration (USA), cioè la massima autorità per la salute, accertò che alcune bevande vendute nei supermercati

contenevano acido citrico e sodio benzoato. A causa delle bottiglie trasparenti, la luce favoriva una reazione chimica tra le due sostanze, generando una terza sostanza, il Benzene, che è “altamente cancerogeno”, come illustra anche il documento italiano dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

«Negli ultimi anni, in alcune bevande analcoliche per lo più a base di frutta, sono stati riscontrati livelli, a volte elevati, di benzene, sostanza altamente cancerogena. La contaminazione delle bevande con benzene può rappresentare un rischio per la salute pubblica ed ha pertanto suscitato la reazione di consumatori, associazioni e non da ultimo l’azione del Ministero della Salute al fine di tutelare i cittadini. Ovviamente, il benzene non viene addizionato intenzionalmente alle bevande, ma si può sviluppare a seguito di una reazione spontanea tra l’acido ascorbico (Vitamina C) e qualsiasi additivo benzoato, in particolare il benzoato di sodio (E211), il benzoato di potassio (E212) o il benzoato di calcio (E213), conservanti utilizzati come antimicrobici in grado di bloccare la crescita di batteri e lieviti) nelle bevande stesse.”

 

L’acido citrico e il sodio benzoato sono sostanze autorizzate all’uso dalla normativa italiana (D.M. 27 febraio 1996 n° 209 – con modifiche D.M. 2006 n° 229). Ma se esponiamo quella sostanza alla luce o ad alte temperature, provocheremo la trasformazione chimica di queste innocue sostanze in composti cancerogeni letali!

 

Quindi le cose da fare sono due: prima di tutto accertatevi che il succo di Aloe Vera che state per acquistare non contenga Aloina.

Secondo, osservate la confezione che state per acquistare, sorridete e lasciatela lì dove si trova nel caso in cui abbia una confezione di plastica trasparente come quella utilizzata per le bottiglie di acqua minerale che comprate ogni giorno.

 

E, nel caso in cui ve lo stiate chiedendo, le bottiglie d’acqua e di latte fresco non contengono al loro interno questi stabilizzanti quindi potete tranquillamente continuare a comprarli senza che vi venga una crisi davanti a tutti al supermercato 😉

 

Attenti alla spesa! E al prossimo articolo 😉

 

Carmine

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